sabato 17 novembre 2012

2012 - 55° Zecchino d'Oro
ILIADE MARESCOTTI KANARÀ - Il sirtaki di Icaro



Lo Zecchino d'Oro dal 1959 Le canzoni vincitrici dal 1959

2012 - 55° Zecchino d'Oro ILIADE MARESCOTTI KANARÀ, canta"Il sirtaki di Icaro" Testo: M.R. Ferrara – M. Amanatidou Musica: M.R. Ferrara IL testo SOLISTA: Viveva in Grecia, un tempo, un ragazzino Di nome Icaro che per fatalità SOLISTA + CORO: Rimase prigioniero in un grande labirinto con Dedalo suo mitico papà. SOLISTA: Non si vedeva nessuna via d’uscita Ma c’era un modo per andarsene da lì Fuggire via volando e loro ci riuscirono così. CORO: Unendo piume perdute dai gabbiani Si costruirono due grandi ali che Con cera d’alveare fissarono alle spalle Lasciando la prigione dietro se. SOLISTA: Al figlio disse il babbo preoccupato: “Se voli troppo in alto, attento, che lassù… Il sole col calore può sciogliere la cera e cadi giù!" CORO: Giù nel mare blu. SOLISTA: Ma Icaro, che era testardo, rispose: CORO: "Solo un pochettino mi avvicino, per giocare un po’ col sole Tra i suoi raggi volteggiare, si può fare, che ci vuole?" Poi puntando dritto al sole su nel cielo se ne andò. SOLISTA: Tha plisiáso lígo móno Yiá na pekso me ton ílio I aktínes tu m' arésun Ke fantastikí ‘ne i théa Ime agóri dinató Ke psilá petó ston uranó. CORO: Così veloce saliva volando, volando lassù SOLISTA: Attraversando le nuvole in alto più in alto nel blu, CORO: Ma il sole caldo scioglieva, scioglieva la cera e così SOLISTA: Perdendo in cielo le ali di schianto nel mare finì! CORO: Ciuff! SOLISTA: C'è chi ha pensato che sia finita male Ma io so com'è andata e vi racconterò: SOLISTA + CORO: Tuffandosi suo padre lo prese tra le onde Poi sulla spiaggia piano lo posò. SOLISTA: Il padre disse: "ma guarda che campione! Io vorrei tanto non doverti dire più Che a fare lo spaccone infine ci rimetti solo tu!” CORO: Dai! Non farlo più. SOLISTA: E d’ora in poi ricorda sempre che soltanto: CORO: Chi coi piedi a terra sa restare molto in alto può volare Affrontando l'avventura senza avere più paura Lontanissimi orizzonti con le mani toccherà. SOLISTA: Chi coi piedi a terra sa restare molto in alto può volare Affrontando l'avventura senza avere più paura Lontanissimi orizzonti con le mani toccherà. CORO: Icaro e Dedalo mano per mano tornarono su SOLISTA: Come aquiloni planando, planando cullati nel blu, CORO: Chissà se ancora nel cielo nel cielo di Grecia lassù SOLISTA: Volando liberi insieme ripetono sempre: CORO: “Chi coi piedi a terra sa restare molto in alto può volare Può volare ancor più su!” TUTTI: “Chi coi piedi a terra sa restare molto in alto può volare Può volare ancor più su!”

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