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venerdì 2 ottobre 2015

Carmen Consoli - Ottobre











Il testo

Ottobre era il mese più dolce
i baci e le carezze sotto l'albero di limone
l'uva era la nostra refurtiva preferita
la vendemmia, una sacrosanta tradizione di famiglia

Ottobre era il mese migliore
per scorgere i tramonti che infuocavano l'orizzonte
trafelate ci alzavamo e con disinvoltura
rientravamo in scena con le gote rosse
e una buona scusa
quel crocevia un'imminente decisione da prendere
piuttosto che il limbo avrei scelto l'inferno
fosse stato il prezzo della libertà 

Il paradiso poteva anche attendere
(fosse stato il prezzo della libertà)
lasciare tutto e accontentarsi di niente
(già bastava il fatto in sé di esistere)
riaprire gli occhi e lasciarsi sorprendere 

Ottobre, infinito candore
la nostra adolescenza appesa in modi altalenanti del cuore
la fuga diventava unica e sola via d'uscita
un tuffo al buoi necessario negli abissi di una nuova vita
quel crocevia un'imminente decisione da prendere
piuttosto che il limbo avrei scelto l'inferno
fosse stato il prezzo della libertà 

Il paradiso poteva anche attendere
(fosse stato il prezzo della libertà)
lasciare tutto e accontentarsi di niente
(dare pace a una nascente identità)
il paradiso potevo anche attendere
attendere 

Il paradiso poteva anche attendere
(fosse stato il prezzo della libertà)
lasciare tutto e accontentarsi di niente
(dare pace a una nascente identità)
quel paradiso poteva anche attendere

dovevamo ancora cominciare a vivere


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