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sabato 23 maggio 2015

PierAngelo Bertoli - Marcia D'Amore







PierAngelo Bertoli - Marcia D'Amore



Il testo

Quante volte mio padre ha visto i raccolti, quante stoppie riarse dal sole.
 La sua pelle bruciata dall'arido vento, poco pane ma tanto sudore.
 Poco amore, la guerra, l'emigrazione, poco tempo per vivere e poi
 Io suo figlio operaio, nessun cambiamento, poco pane e sudore per noi.
 L'oppressione ci ha tolto il respiro, la rivolta ci esplode nel cuore,
 Ma l'amore ci ha unito le mani e il futuro si è fatto migliore.
 Fianco a fianco, da dentro è scattata una molla,dopo un giorno eravamo una folla,
 è arrivato il momento di farci ascoltare, su compagni, corriamo a lottare.

 Oggi, unite le mani a catena,
 Marceremo per fare la vita migliore, canteremo, la faccia nel sole,
 Urleremo e anche i sordi dovranno sentire la canzone di un nuovo avvenire,

 Perché il giorno che allora saremo a guardare
 Sia il più bello che il mondo abbia visto spuntare.
 Ed un popolo immenso da sempre sfruttato
 Alla fine sarà liberato. 

 accordi per chitarra 

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