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sabato 8 giugno 2013

Claudio Baglioni - Dieci dita








Il testo

Io sono te però più vecchio 
e un passo indietro o un pezzo avanti 
non si sta insieme mai parecchio 
cosicché che gli anni sono istanti 
sopra le spalle o dentro un secchio 
e un po’ di meno lì davanti 
non fidarti solo di uno specchio 
nè di tutti quanti 
Io non saprò mai cosa si dice 
a uno che ti somiglia tanto 
che cresce da una tua radice 
dove la gioia beve il pianto 
e a quella stessa cicatrice 
che fa il rimorso sul rimpianto 
cerca sempre di essere felice 
e non ti manchi mai l’incanto 
alza il capo e da’ un occhio all’orizzonte 
finché hai un’anima e un brivido di fronte 
ridi a questo cielo che ti può svegliare 
e gioca finché hai un grido e un mare da nuotare 
finché ritrovi un nido e un fuoco in mezzo al gelo 
su questa scena di passaggio 
noi due senza bagaglio appresso 
e a un altro si può far coraggio 
quel che non sai dare a te stesso 
ma qualche volta invia un messaggio 
per dirmi che non hai più smesso 
non stancarti mai di questo viaggio 
guarda che hai promesso tu 
Il primo abbraccio che mi viene in mente 
che andrà via sempre troppo presto 
vedi di non sprecare niente 
se anche puoi avere tutto il resto 
che non si campa inutilmente 
quando ogni giorno è in modo onesto 
prova a voler bene all’altra gente 
che non è facile per questo 
tieni il fiato a un battito più forte 
finché hai un’isola e una speranza in sorte 
spingi questo tempo finché puoi lottare 
e corri finché hai sete e fede per andare 
e vola senza rete che ti sorregge il vento 
quando ti ridesti in un soffio strano 
di cambiamento 
il respiro immenso di una tempesta 
un sottile affanno da struggimento 
come un fischio in testa anche il rischio 
è appena un momento 
Salta il buio e va 
e punta dritto al sole 
finché hai musica e un pugno di parole 
vivi questa vita finché puoi suonare 
e sogna finché hai voce e amore per cantare 
che ancora non sei in croce se hai un cuore e dieci dita 

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