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midi karaoke e testi
Lo Zecchino d’Oro non è solo un concorso canoro; è un pezzo fondamentale della storia televisiva e culturale italiana. La sua nascita è un mix di intuizione pedagogica, fortuna e l’incontro tra personalità straordinarie. Ecco le tappe fondamentali della sua origine: L'intuizione di Cino Tortorella (1959) Tutto ebbe inizio nel 1959 a Milano, durante il Salone del Bambino. L'idea venne a Cino Tortorella, che all'epoca interpretava il celebre personaggio di Mago Zurlì. L'obiettivo era creare una sorta di "Sanremo per bambini", ma con una filosofia diversa: al centro non doveva esserci la competizione tra i piccoli cantanti, ma la canzone stessa, scritta appositamente per l'infanzia. Perché si chiama "Zecchino d'Oro"? Il nome si ispira alla celebre fiaba di Pinocchio di Carlo Collodi. Nel racconto, Pinocchio semina i suoi zecchini d'oro nel "Campo dei Miracoli" sperando che ne nasca un albero carico di monete. Tortorella scelse questo nome per evocare un mondo fantastico e prezioso. Il trasferimento a Bologna (1961) Dopo le prime due edizioni milanesi, la manifestazione rischiò di chiudere per mancanza di fondi e spazi. Nel 1961, Tortorella incontrò i frati dell'Antoniano di Bologna, che cercavano un modo per finanziare le proprie opere di carità (come la mensa per i poveri). L'unione fu perfetta: L'Antoniano divenne la sede storica e permanente. Nacque la missione sociale del programma (il "Fiore della Solidarietà"). L'incontro con Mariele Ventre La vera svolta musicale avvenne con l'arrivo di Mariele Ventre, una giovane musicista bolognese che ebbe l'incarico di preparare i bambini per la gara. Nel 1963, Mariele fondò il Piccolo Coro dell'Antoniano, nato dall'esigenza di accompagnare i solisti. Sotto la sua direzione rigorosa ma dolcissima, il coro divenne un simbolo internazionale di perfezione vocale e candore educativo. Curiosità degli esordi La prima canzone vincitrice: Nel 1959 vinse il brano "Quartetto" (cantato da Giusi Guercilena). Il successo globale: Negli anni '70, lo Zecchino d'Oro divenne internazionale, ospitando canzoni da tutto il mondo e ricevendo il patrocinio dell'UNICEF. La canzone "Lettera a Pinocchio" (1959), sebbene arrivata seconda, divenne un successo mondiale interpretata persino da Johnny Dorelli e Rita Pavone. "Lo Zecchino d'Oro è una cosa seria, perché è fatto per i bambini e con i bambini." — Cino Tortorella Oggi, a oltre sessant'anni di distanza, la gara continua a celebrare la purezza dell'infanzia attraverso la musica, mantenendo viva la tradizione dei frati dell'Antoniano.
Le canzoni vincitrici dal 1959

è troppo lunga da leggere... ahahah
RispondiEliminaPotete inserire "Carnevale allo zoo" come midi o meglio karaoke file? Dovrebbe essere zecchino d'oro del 1959.
RispondiEliminaGrazie!