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domenica 30 luglio 2017

Francesco Guccini - Cirano














Il testo

Venite pure avanti, voi con il naso corto,
signori imbellettati, io più non vi sopporto,
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio
perchè con questa spada vi uccido quando voglio.

Venite pure avanti poeti sgangherati
inutili cantanti di giorni sciagurati, 
buffoni che campate di versi senza forza
avrete soldi e gloria, ma non avete scorza; 
godetevi il successo, godete finchè dura,
che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura 
e andate chissà dove per non pagar le tasse
col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna,
però non la sopporto la gente che non sogna. 
Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco, 
io non perdono, non perdono e tocco! 

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti, 
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false 
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte 
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese. 
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco, 
io non perdono, non perdono e tocco! 

Ma quando sono solo con questo naso al piede 
che almeno di mezz' ora da sempre mi precede 
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore 
che a me è quasi proibito il sogno di un amore; 
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute, 
per colpa o per destino le donne le ho perdute 
e quando sento il peso d' essere sempre solo 
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo, 
ma dentro di me sento che il grande amore esiste, 
amo senza peccato, amo, ma sono triste
perchè Rossana è bella, siamo così diversi, 
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi,
le parlerò coi versi... 

Venite gente vuota, facciamola finita,
voi preti che vendete a tutti un' altra vita; 
se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito,
guardatevi nel cuore, l' avete già tradito 
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso,
che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso, 
le verità cercate per terra, da maiali,
tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali; 
tornate a casa nani, levatevi davanti,
per la mia rabbia enorme mi servono giganti. 
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco, 
io non perdono, non perdono e tocco! 

Io tocco i miei nemici col naso e con la spada, 
ma in questa vita oggi non trovo più la strada. 
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo, 
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo: 
dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto 
dove non soffriremo e tutto sarà giusto. 
Non ridere, ti prego, di queste mie parole, 
io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole, 
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora 
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora 
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano, 
se mi ami come sono,
per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cirano


La Mi Re Mi
La Mi Re Mi

La                   Mi
Venite pure avanti, voi con il naso corto,
Re                    Mi
signori imbellettati, io più non vi sopporto
La                  Mi
Infilerò la penna fin dentro al

vostro orgoglio
Re                       Mi
perché con questa spada vi uccido

quando voglio.

 La                   Mi
Venite pure avanti poeti sgangherati,
Re                       Mi
inutili cantanti di giorni sciagurati,
 La                   Mi
buffoni che campate di versi senza forza
Re                       Mi
avrete soldi e gloria ma non avete scorza;
 La                   Mi
godetevi il successo, godete finché dura
RE                Mi
ché il pubblico è ammaestrato
LA               Mi
e non vi fa paura
RE             MI
e andate chissà dove per non pagar le tasse
LA                    Mi
col ghigno e l'ignoranza dei primi della classe.
RE                                   MI
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna
LA                                   RE
però non la sopporto la gente che non sogna.
La                     Mi
Gli orpelli? L'arrivismo? All'amo non

abbocco
Re                   Mi4  Mi
e al fin della licenza io non perdono
La  Mi
e tocco.

La Mi Re Mi La----------------------

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti;
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatti
del qualunquismo un arte;
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto assurdo bel paese.
Non me ne frega niente
se anch'io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere,
io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti
da sempre mi balocco
e al fin della licenza
io non perdono e tocco.

 accordi per chitarra 

 G                    D
Venite pure avanti, voi con il naso corto,
   C                     D
signori imbellettati, io più non vi sopporto
   G                  D
Infilerò la penna fin dentro al
 
vostro orgoglio
    C                       D
perché con questa spada vi uccido
 
quando voglio.
 
 G                    D
Venite pure avanti poeti sgangherati,
   C                     D
inutili cantanti di giorni sciagurati,
  G                  D
buffoni che campate di versi senza forza
    C                       D
avrete soldi e gloria ma non avete scorza;
  G                  D
godetevi il successo, godete finché dura
    C                       D
ché il pubblico è ammaestrato

e non vi fa paura
  G                  D
e andate chissà dove per non pagar le tasse
    C                       D
col ghigno e l'ignoranza dei primi della classe.
  G                  D
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna
    C                       D
però non la sopporto la gente che non sogna.
 G                    D
Gli orpelli? L'arrivismo? All'amo non
 
abbocco
      C                   D4    D
e al fin della licenza io non perdono
       G  D
E tocco.
 
 C  D   G  D   C  D
 
   G                    D
Facciamola finita, venite tutti avanti
    C                       D
nuovi protagonisti, politici rampanti;
   G                    D
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
    C                       D
feroci conduttori di trasmissioni false
   G                    D
che avete spesso fatti
    C                       D
del qualunquismo un arte;
   G                    D
coraggio liberisti, buttate giù le carte
    C                       D
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
   G                    D
in questo benedetto assurdo bel paese.
    C                       D
Non me ne frega niente
   G                    D
se anch'io sono sbagliato,
    C                       D
spiacere è il mio piacere,
   G                    D
io amo essere odiato;
    C                       D
coi furbi e i prepotenti
   G                    D
da sempre mi balocco
    C                       D
e al fin della licenza
   G                    D
io non perdono e tocco.
 
              G                      Bm
Ma quando sono solo con questo naso al piede
     A#7    E7        Am
che almeno di mezz'ora da  sempre mi precede
               E                        C
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
                  F#m7
che a me è quasi proibito il sogno di
     B4
un amore;
     B                 G
non so quante ne ho amate, non so
      Bm
quante ne ho avute,
                   C      D
per colpa o per destino le donne le
        Bm7
ho perdute
   Em7           F
e quando sento il peso d'essere
   Em
sempre solo
                     F#
mi chiudo in casa e scrivo e
       B4     B
scrivendo mi consolo,
     D          G
ma dentro di me sento che il grande
    D
amore esiste,
              C               D
amo senza peccato, amo ma sono triste
                  G                   D
perché Rossana è bella, siamo così diversi;
               C        D           G D
a parlarle non riesco, le parlerò coi versi.
 
 C  D   G
 D   C  D
 
   G                    D
Venite gente vuota, facciamola finita:
    C                       D
voi preti che vendete a tutti un'altra vita;
   G                    D
se c'è come voi dite un Dio nell'infinito
    C                       D
guardatevi nel cuore, l'avete già tradito
   G                    D
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso
    C                       D
che Dio è morto e l'uomo è solo in questo abisso,
   G                    D
le verità cercate per terra, da maiali,
    C                       D
tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
   G                    D
tornate a casa nani, levatevi davanti,
    C                       D
per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
   G                    D
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco
    C                       D
e al fin della licenza io non perdono e tocco.
 
             G                      Bm
Io tocco i miei nemici col naso e con la spada
              A#7    E7        Am
ma in questa vita oggi non trovo più la strada,
               E                        C
non voglio rassegnarmi ad essere cattivo
                  F#m7                     B4
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo;
                 B                G
dev'esserci, lo sento, in terra in cielo o un posto
 Bm                        C      D
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
       Bm7       Em7           F         Em
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
           F#          B4          B
io sono solo un'ombra e tu, Rossana, il sole;
                  G                    D
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
                  C                  D
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
                    G                    D
perché ormai lo sento, non ho sofferto invano,
            C               D4
se mi ami come sono, per sempre tuo
   G    D
Cirano.
 
 C  D   G
 D   C  D

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