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martedì 7 giugno 2016

Emis Killa - CULT










Emis Killa - CULT



Il testo

A quindici anni andai giù al mare
E andai fuori per una ragazza
Un suo ex mi guardò male
E fece a pugni come Rocky in piazza
Un passante ci riprese
Con la voce, non con la webcam
E solo io so quante ne ho prese ma tutto questo era un cult
Non era un gioco comunicare
Prima che il Nokia fosse un supertrend
Andavo in centro per chiamare
In una cabina come Superman
Per me Milano era come New York
Sui sedili arancioni di un tram
Ci torno adesso, rimpiango e penso che tutto questo era un cult

Andava sempre così, dal Lunedì al Venerdì
La stessa gente, in tasca niente però era meglio di un film
Mic Tyson, Lauda e James Hunt
Stallone, Hulk Hogan, Van Damme
Mi guardo adesso, rimpiango e penso che tutto questo era un cult

Era di moda andare a ballare
All’Aquafan o al Cocoricò
Musica alta in ogni locale
Poche parole come Robocop
Il fifty top e le impennate
Giovani folli come Peter Pan
Ci penso spesso e mi accorgo adesso che tutto questo era un cult
Certe pellicole da panico
Carlito e il finale drammatico
Di Caprio morto nell’Atlantico
Tony Montana col kalashnikov
Milioni spesi dentro un pungiball
Ci sono i baracconi in città
E forse non ho avuto tutto ciò che ho chiesto ma tutto il resto era un cult

Andava sempre così, dal Lunedì al Venerdì
La stessa gente, ed in tasca niente però era meglio di un film
Lupin, MacGyver, Batman
Street Fighter, Tekken, Packman
Mi guardo adesso, rimpiango e penso che tutto questo era un cult

Tutto questo era un cult
Tutto questo era un cult
Tutto questo era un cult
Tutto questo era un cult
Tutto questo era un cult

Si stava meglio sconosciuti e senza paparazzi
Quando ancora a Milano giravo in scooter
Rispetto i macchinoni maxi ho sempre preferito il taxi
Non ce lo vedo De Niro che fa il driver per Uber
I superman moderni stanno sul computer
Zero kryptonite, oggi è la vita vera che li uccide
La concorrenza del Rap non è più mite
Ce n’è sempre uno pronto a farti il culo come l’Uomo Tigre
Se penso a come girava il mondo vent’anni fa
Che per giocare ai videogame dovevo andare al bar
La solitudine accompagna anche le Superstar
Finisce che parli con l’auto come in Supercar
Andavo da Blockbuster i film di serie A
I Ghost Busters, Lo Squalo, Jurassik Park
Mi sentivo in paradiso in quel Luna Park
Oggi è chiuso, tempo scaduto, niente più cult

Andava sempre così, dal Lunedì al Venerdì
La stessa gente, in tasca niente però era meglio di un film
Il rap di Biggie e Tupac
Space Jam e Micheal Jordan
Mi guardo adesso, rimpiango e penso che tutto questo era un cult

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