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martedì 17 novembre 2015

Negramaro - Il posto dei santi










Negramaro - Il posto dei santi



Il testo

Ho leccato via il sale dagli occhi
per saperti più forte degli altri
ho nascosto le pieghe del nostro
cuscino perché tu non possa annoiarti
ho rubato l’odore dei sensi
ti ho sentito con il naso che menti
ho tenuto ben stretto tra i denti 
il respiro per non far sapere i tormenti
ho sentito il rumore del cielo
diventare ogni giorno più grande
ho copiato i frastuoni
che fanno anche gli alberi quando 
la vita è ingombrante
ho ingoiato il sudore del mare
indossando le nuvole grigie
ho capito che tutto appartiene 
al resto che manca non solo se esiste
vivere non è abbastanza se
non c’è distanza che
non ti permetta di desiderare
perdersi per poi riprendersi
non è dividersi
siamo sostanza che non può sparire.
ho strappato le ali dei sogni
per cadere ogni volta sui tetti
preferisco restare coi gatti sul 
mondo che tanto comunque ritorni
e ti accorgi che quello che senti
ha radice nel posto dei santi
ma tradotto nei gesti dell’uomo 
che sbaglia ogni volta si torna perdenti
ho invitato le nuovi stagioni
per cambiare la pelle del giorno
ho coperto ogni singola parte 
di pelle del corpo con petali e fiori
ho chiamato per nome coi santi
troppo comodi troppo distanti
li ho convinti ad avere paura 
di quelli che giocano a fare i potenti.
vivere non è abbastanza se
non c’è distanza che
non ti permetta di desiderare
perdersi per poi riprendersi
non è dividersi
siamo sostanza che non può sparire.
vivere non è abbastanza se
non c’è una danza che
non ti convinca di poter volare
liberi senza rinchiudersi e infine 
arrendersi a questa stanza che non sa dormire.
mi sono accorto proprio adesso
che non ha muri quest’inverno
dagli occhi passa solo vento
e porta via con se il rimpianto
di un cielo che non si è più spento
illudimi che adesso posso
vivere
vivere
vivere non è abbastanza se
non c’è una danza che
non ti convinca di poter volare
liberi senza rinchiudersi e infine 
arrendersi a questa stanza che non sa dormire.
a questa stanza che non sa dormire
in questa stanza che non sa dormire
siamo sostanza che non può sparire
non puoi sparire
tu non sparire.

accordi per chitarra 

La    La  Sim  Mi  La

          La                                             
Ho leccato via il sale dagli occhi per saperti più forte degli altri,
         Sim 
ho nascosto le pieghe del nostro cuscino perché tu non possa annoiarti.
        Mi
Ho rubato l'odore dei sensi, ti ho sentito con il naso che menti,
      La                                                              Mi
ho tenuto ben stretto tra i denti il respiro per non far sapere i tormenti.
      Fa#m
Ho sentito il rumore del cielo, diventare ogni giorno più grande,
      Sim
ho copiato i frastuoni che fanno anche gli alberi
quando la vita è ingombrante.
       Mi
Ho ingoiato il sudore del mare indossando le nuvole grigie
      La
ho capito che tutto appartiene al resto che manca non solo se esiste.

Fa#m                                      Sim
Vivere, non è abbastanza se, non c'è distanza che

non ti permetta di desiderare.
   Mi                                     La
Perdersi, per poi riprendersi, non è dividersi
              Mi              La
siamo sostanza che non può sparire.

        La
Ho strappato le ali dei sogni per cadere ogni volta sui tetti,
       Sim
preferisco restare coi gatti sul mondo che tanto comunque ritorni.
         Mi
E ti accorgi che quello che senti ha radice nel posto dei santi,
        La                                                         Mi
ma tradotto nei gesti dell'uomo che sbaglia ogni volta si torna perdenti.
        Fa#m
Ho invitato le nuovi stagioni per cambiare la pelle del giorno
      Sim
ho coperto ogni singola parte di pelle del corpo con petali e fiori.
         Mi
Ho chiamato per nome coi santi troppo comodi troppo distanti,
           La                                                Mi
li ho convinti ad avere paura di quelli che giocano a fare i potenti.

Fa#m                                         Sim
Vivere, non è abbastanza se, non c'è distanza che

non ti permetta di desiderare.
   Mi                                    La
Perdersi, per poi riprendersi, non è dividersi
         Mi                         
siamo sostanza che non può sparire.
Fa#m                                      Sim
Vivere, non è abbastanza se non c'è una danza che

non ti convinca di poter volare
  Mi                                    La
liberi senza rinchiudersi e infine arrendersi
          Mi               Re      Mi  Do#  Fa#m  Re
a questa stanza che non sa dormire.
Re                               Mi                              Do#
Mi sono accorto proprio adesso       che non ha muri quest'inverno
                         Fa#m                              Sim       
dagli occhi passa solo vento e porta via con se il rimpianto
                               Mi                          Do#
di un cielo che non si è più spento illudimi che adesso posso
Re    Mi   La   Mi
vivere,
Re    Mi   Fa#m   Mi
vivere.
Re                       Mi               La 
Vivere non è abbastanza se non c'è una danza che
              Mi
non ti convinca di poter volare
Sim                   Mi            Fa#m
liberi senza rinchiudersi e infine arrendersi
           Mi                 Re
a questa stanza che non sa dormire.
          Mi                Fa#m
a questa stanza che non sa dormire
         Mi                   Re
in questa stanza che non sa dormire
          Mi                La
siamo sostanza che non può sparire

non puoi sparire, tu non sparire...

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