[googleb0de03b8602a8fdb.html]

venerdì 1 maggio 2015

Negramaro - Sei tu la mia città







Negramaro - Sei tu la mia città

Negramaro - Sei tu la mia città


Sei tu la mia città  - midi karaoke

Il testo

La strada si aggroviglia nei tuoi capelli
 i lampioni che esplodono come fanali nei tuoi occhi
 hai il cuore che sa di asfalto e di preghiere
 e le macchine ti attraversano senza più guardare
 e sciogliti i capelli
 del fango solo se ci riesci
 e allacciami i tuoi dubbi
 alle scarpe se poi tu non mi credi
 se non mi credi

Il cielo lo reggono ancora i miei difetti
 le mani si incastrano e formano grattacieli
 le scuse attaccale bene così non cadi
 le unghia affilate resistono tagliando i vetri
 e asciugami i pensieri
 col fiato degli ultimi alberi
 accendimi di notte
 le insegne dei più veri corpi
 concedimi la pace
 dei treni senza più rimorchi
 e montami negli occhi
 come un tram a fari spenti
 investimi di luce se non mi vedi ancora in piedi

Sei tu la mia città
 Sei tu la mia città che mi spaventa quando è sera
 e mi addormenta la mattina
 e mi ricorda di esser tanti
 uno solo in mezzo a tanti
 quando hai voglia di sentire
 addosso il brivido degli altri
 perchè tu sei la città
 sei tu la mia città

Le case che aprono le gambe agli sconosciuti
 e le chiese sono bocche di donne coi fucili appesi
 le fabbriche sono vecchi indiani che fanno segni
 il fumo porta via con sé gli ultimi avanzi
 nascondimi dagli altri
 son troppo comodi i tuoi denti
 e sputami poi fuori
 quando stenderai i tuoi panni
 e lavami nel fiume
 se vorrai ancora indossarmi
 e rimboccami le maniche
 quando pioverà dai muri
 e soffiami sul mondo
 come quasi fossi vento

Sei tu la mia città
 Sei tu la mia città che mi spaventa quando è sera
 e mi addormenta la mattina
 e mi ricorda di esser tanti
 uno solo in mezzo a tanti
 quando hai voglia di sentire
 addosso il brivido degli altri
 perchè tu sei la città
 sei tu la mia città che si colora quando è sera
dentro i vicoli e sei nera e ti ricordi solo allora
 della tua vera natura e hai bisogno un po’ di me
 per sentirti meno sola per sentirti una città
 che resta sempre ancora accesa

Sei tu la mia città
 Sei tu la mia città che mi spaventa quando è sera
 e mi addormenta la mattina
 e mi ricorda di esser tanti
 uno solo in mezzo a tanti
 quando hai voglia di sentire
 addosso il brivido degli altri
 perchè tu sei la città
 sei sempre è sola la città che si colora quando è sera
dentro i vicoli e sei nera e ti ricordi solo allora
 della tua vera natura ed hai bisogno un po’ di me
 per sentirti meno sola
 per sentirti una città
 che resta sempre ancora accesa

sei tu la mia città
 sei tu la mia città

 accordi per chitarra 

Sol
La strada si aggroviglia nei tuoi capelli
i lampioni che esplodono come fanali nei tuoi occhi
 Do9
hai il cuore che sa di asfalto e di preghiere
  Sol
e le macchine che attraversano senza più guardare
 Mim
e sciogliti i capelli nel fango solo se ci riesci
   Do9
e allacciami i tuoi dubbi
                                  Sol
alle scarpe se poi tu non mi credi se non mi credi
  Sol
Il cielo lo reggono ancora i miei difetti
le mani si incastrano e formano grattacieli
 Do9
le scuse attaccale bene così non cadi
 Sol
le unghia affilate resistono tagliando i vetri
  Mim
e asciugami i pensieri, col fiato degli ultimi alberi
  Do9
accendimi di notte, le insegne dei più bei ricordi
  Sol
concedimi la pace e i treni senza più rimorchi
   Sim
e puntami negli occhi, come un tram a fari spenti
  Do9
investimi di luce, se non mi vedi ancora in piedi
 Do
Sei tu la mia città se tu la mia città
        Re
che mi spaventa quando è sera e mi addormenta la mattina
  Sol
E mi ricorda di esser tanti uno solo in mezzo a tanti
   Re
quando hai voglia di sentire addosso il brivido degli altri
       Do                                Sol
perché tu sei la città sei tu la mia città

  Sol
Le case che aprono le gambe agli sconosciuti
e le chiese sono bocche di donna coi fucili appesi
  Do9
le fabbriche sono vecchi indiani che fanno segni
 Sol
il fumo porta via con se gli ultimi avanzi
  Mim
nascondimi dagli altri, son troppo comodi i tuoi denti
  Do9
e sputami poi fuori, quando stenderai i tuoi panni
  Sol
e lavami nel fiume, se vorrai ancora indossarmi
  Re
e imboccami le maniche, quando pioverà dai muri
 Do9
e soffiami sul mondo, come quasi fossi vento

 Do
Sei tu la mia città se tu la mia città
        Re
che mi spaventa quando è sera e mi addormenta la mattina
  Sol
E mi ricorda di esser tanti uno solo in mezzo a tanti
          Re
quando hai voglia di sentire addosso il brivido degli altri
       Do
perché tu sei la città sei tu la mia città
       Lam
che si colora quando è sera dentro i vicoli sei nera
     Mim
e ti ricordi solo allora della tua vera natura
      Re
e hai bisogno un po' di me per sentirti meno sola
 Do
per sentirti una città che resta sempre ancora accesa

Do Lam Mim Re Do Do7

           Sol
Sei tu la mia città sei tu la mia città Sei tu la mia città

Nessun commento:

Posta un commento