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mercoledì 22 aprile 2015

CAPAREZZA - Canzone all'entrata & Canzone all'uscita











Il testo

Scusate, scusate non spingete
 ragazzi ve lo chiedo per favore

In coda si chiedono cosa architetti di strano
“Io?! Cosa architetto di strano?”
Boh, pensavo a Lucia Mondella nel letto che dice “Renzo, Piano!”
Vengo da te, dove sei finito?, fuggo da te, “sei finito!”
Fa parte del gioco come il sorriso nella tua foto di rito
 Come quando ti accuso di darmi sempre torto, è parte del gioco
 Se mi rispondi che non è vero, mi hai dato torto, è parte del gioco
 Questo è l’album che non vedi l’ora di sentire
 Soprattutto tu che non vedi l’ora di dissentire

Non mi chiamare più Capa, chiamami pala eolica sulla statale
 Se per le rime che scrivo (schivo) provi un trasporto eccezionale
 Se invece sta roba ti provoca dissenteria, tu dillo di pancia
 Sono abituato ai piedi in faccia, sono della bilancia
 E non parlo di ghetto perché io vengo dalla terra di Banfi
 Se parlassi di ghetto tu capiresti l’animaletto coi baffi
 Se mi stai ascoltando e pensi “Capa, ma che pezzo originale”
Sei più banale dell’allusione sessuale sulle banane
 Amici miei, amici miei
 Non dite cose messe alla caz*o come gli effetti del CDJ

[INTERMEZZO]

Biglietti
 eccolo prego
 grazie.

Biglietto
 no, io sono l’autore del disco
 ok ma il suo collega no
 ma come io no
 guardi che io devo entrare per forza e lo chiede a lui
 e.. mi spiace ma bisogna essere più alti di così
 cosi come?

Testo Canzone all’uscita (Digital Download)

Pietrifico i vostri visi in gita da primo liceo
 sono medusa di Merisi mi manda Perseo
 per dare un taglio a ciò che sento poca musica
 e poca musa
 anagramma di capamuseo
 seguitemi, vi mando in crisi per i corridoi
 distanze easy per i corridori, non per noi
 che abbiamo il passo da formica
 seguiamo a fatica
 riflettiamo davanti ad un quadro con un audioguida
 Alli’s gallery, tele davanti alle quali balli
 tempo più speso di tanti Talleri, qua
 la mia arte degenere arderà tra
 suoni danze e dipinti chiamami Edgar Degas ahahah
 autoritratto, anche se in auto ritratto
 disegno con la voce, perchè manco di tatto
 sono moderno come il gate, come il perizoma
 diventate pazzi a starmi dietro
 coda come per il numa

odio la tempra amo la tempera
 qui niente è come sembra
 problemi di vista come Rembrandt, Simpson
 colori accesi art Simpson
 pensando a sto disco, sofferto d’insonnia
 Acufene fischi, se ciò che canto a peso, lasciano appeso, sulla parete museo con dischi
 tra le correnti che neanche conosce Vichi
 Periodo Rosso, Pablo mi chiama bolsceMichi
 Capaism , questa è la personale
 espongo per suonare
 e tu ci sei menomale
 davanti al dipinto con la cuffia, listen, Gruff
 la mostra è fricchetona e buffa
 Peace and Louvre
 Museica


 accordi per chitarra 

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